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MOG

Modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva

Tutela da abusi, violenze e discriminazioni

Associazione Sportiva Dilettantistica Fly Gym

Sede legale: Via Veronese 27, La Salute di Livenza, 30029 San Stino di Livenza (VE). C.F. 92039790271 - P.IVA 04789500271.
Email: info@flygym.net - PEC: flygymasd@postecert.it - Tel. 346 082 9503.

VERSIONE IN VIGORE. Approvato dall’Assemblea dei soci con verbale del 14/09/2026 · in vigore dal 14/09/2026. Revisione del 10 settembre 2026.

1. Finalità e destinatari

Il benessere, la dignità e la sicurezza della persona prevalgono sul risultato sportivo. Il modello riguarda tutte le persone che partecipano alle attività Fly Gym: atleti maggiorenni e minorenni, dirigenti, tecnici, lavoratori, collaboratori, volontari, genitori, accompagnatori e fornitori coinvolti. Opera anche nelle attività digitali, nelle trasferte e negli eventi organizzati dall’associazione.

La revisione prende come base il MOG e il Codice di condotta pubblicati nel settembre 2024. L’ente affiliante di riferimento è AiCS.

2. Quadro di riferimento e documenti collegati

Riferimenti: art. 16 D.Lgs. 39/2021; art. 33, commi 6 e 7, D.Lgs. 36/2021; disposizioni CONI di safeguarding; Regolamento e Linee guida AiCS del 13 marzo 2025; D.Lgs. 198/2006; disciplina sulla protezione dei dati personali; art. 25-bis DPR 313/2002 nei casi applicabili. Il documento “Safeguarding - Codice di condotta e segnalazioni” integra questo modello.

Le misure e i tempi operativi indicati nei successivi articoli sono regole organizzative Fly Gym, salvo gli obblighi espressamente richiamati come normativi.

Responsabile e adozione

Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni: Thomas Zanella. Email per segnalazioni: zanella.aga@gmail.com. Telefono: 320 605 5669. Gli estremi e la durata dell’atto di nomina sono conservati agli atti dell’associazione. Il modello è stato adottato dall’Assemblea dei soci con verbale del 14/09/2026 ed è in vigore dal 14/09/2026.

RUOLI E RESPONSABILITÀ

Chi assicura l’attuazione

3. Organo direttivo e legale rappresentante

4. Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni

La nomina individua una persona competente, indipendente e autonoma rispetto alle condotte da valutare. L’organo competente verifica i requisiti richiesti dall’ente affiliante, formazione, assenza di incompatibilità e conflitti, disponibilità e accesso riservato ai canali. La mera nomina formale non è sufficiente.

Il Responsabile riceve segnalazioni, valuta la sicurezza immediata, propone misure protettive, coordina i rapporti con il Safeguarding AiCS, monitora l’applicazione delle regole e svolge la revisione annuale. Non sostituisce autorità giudiziaria, forze dell’ordine, servizi sanitari o organi disciplinari competenti.

Durata, sostituzione e rinnovo sono stabiliti nell’atto di nomina. In caso di cessazione l’organo direttivo provvede senza ritardo alla continuità del canale e alla sostituzione, aggiornando le comunicazioni. Nessuna modifica del sito costituisce da sola nomina o rinnovo.

5. Conflitti di interesse e accessibilità

Se il Responsabile, un suo familiare o un componente dell’organo decisionale è coinvolto, si astiene. Il caso viene indirizzato direttamente al Safeguarding AiCS e a un soggetto indipendente competente per le misure interne. Il segnalante può sempre rivolgersi direttamente ad AiCS o alle autorità, senza passare dalla dirigenza Fly Gym.

I canali devono essere utilizzabili anche da minori e persone con disabilità. Sono previsti colloqui in ambiente accessibile e riservato, con un adulto di fiducia scelto dall’interessato quando opportuno e privo di conflitti. Al minore viene spiegato, con parole adeguate all’età, chi potrà conoscere le informazioni necessarie a proteggerlo.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

Rischi nelle attività Fly Gym

6. Mappa dei rischi per sede

La mappa riguarda San Stino di Livenza, Fossalta di Portogruaro, Caorle e Oderzo e i percorsi pubblicati sul sito. Responsabile e referenti verificano sul posto accessi, visibilità, spogliatoi, gestione dei gruppi e risorse, e aggiornano le priorità indicate di seguito dopo ogni sopralluogo.

7. Registro dei controlli

Per ogni rischio si registrano sede, attività, persone esposte, probabilità e impatto su scala 1-3, misura, referente, scadenza ed esito. I rischi per l’incolumità richiedono intervento immediato, senza attendere il punteggio. La verifica viene ripetuta almeno ogni anno e dopo segnalazioni, incidenti, cambio sede, nuovi corsi o variazioni significative dei gruppi.

PROTOCOLLI DI PREVENZIONE

Allenamenti e spazi comuni

8. Assistenza tecnica e contatto fisico

Il tecnico spiega obiettivo, modalità e zone interessate prima di un’assistenza manuale. Il contatto è limitato a ciò che serve per insegnamento e sicurezza, mai intimo, ambiguo o punitivo. Si privilegiano dimostrazioni e indicazioni verbali quando sufficienti. Il consenso non rende lecita una condotta abusiva; in emergenza è consentita la sola assistenza necessaria a evitare un danno.

Le correzioni si svolgono in aree visibili. L’atleta può segnalare disagio o chiedere di interrompere; il tecnico sospende il contatto e propone un’alternativa sicura. Vietati stretching imposto con dolore, umiliazioni sul corpo, pesate pubbliche, restrizioni alimentari arbitrarie e allenamento forzato in presenza di malattia, dolore o infortunio.

9. Vigilanza sui minori

Prima di ogni turno il referente verifica numero e competenza degli operatori rispetto a età, autonomia, attrezzi e bisogni del gruppo. Se la vigilanza non è sufficiente l’attività viene ridotta, riorganizzata o sospesa. Sono registrati ingresso, uscita, assenze anomale e deleghe. Un minore non viene lasciato solo in attesa del ritiro.

Colloqui e lezioni individuali si tengono in luoghi osservabili o con presenza di un altro adulto autorizzato. Situazioni eccezionali sono motivate e annotate. Non si promette segretezza al minore né si usano regali o privilegi per creare dipendenza personale.

10. Spogliatoi e assistenza personale

Sono vietate foto, video e uso della fotocamera in spogliatoi, docce e servizi. Accessi degli adulti limitati alle necessità autorizzate, annunciati e rispettosi della privacy. Non si svolgono colloqui individuali con un minore in questi locali. Controlli necessari avvengono, ove possibile, con due adulti autorizzati, evitando esposizioni non necessarie.

Per disabilità o altre necessità si concorda un piano di assistenza con l’interessato e, se minore, con chi ne ha la responsabilità, individuando persone abilitate e modalità rispettose della dignità. L’identità di genere o le caratteristiche personali non giustificano esclusioni o umiliazioni.

PROTOCOLLI DI PREVENZIONE

Persone, trasferte e digitale

11. Selezione e formazione degli operatori

Prima dell’incarico: verifica di identità, qualifiche, referenze pertinenti, colloquio sui confini professionali e consegna di modello e codice. Per rapporti e mansioni rientranti nell’art. 25-bis DPR 313/2002, il datore di lavoro richiede il certificato previsto dalla norma. Per altri rapporti si verificano gli obblighi dell’ente affiliante e la base giuridica dei controlli, senza raccogliere indiscriminatamente dati giudiziari.

La validità semestrale del certificato non determina di per sé un obbligo generale di rinnovo periodico: la previsione di aggiornamento ogni 10 mesi contenuta nel modello precedente non è un obbligo di legge. Eventuali verifiche ulteriori richiedono motivazione, base giuridica e riservatezza. Tutti gli operatori ricevono formazione iniziale e aggiornamento almeno annuale sui protocolli Fly Gym.

12. Trasferte, eventi e pernotti

Prima dell’evento si redige un piano con accompagnatori, contatti, partecipanti, trasporto, alloggi e autorizzazioni. Gli adulti non condividono il letto con minori e non alloggiano nella stessa camera, salvo genitore/tutore con il proprio figlio o specifiche esigenze di assistenza formalizzate e valutate. Vietati accessi individuali non necessari alle camere. Si evitano tragitti di un adulto solo con un minore; le eccezioni sono motivate, comunicate e registrate.

13. Cure, comunicazioni e immagini

Durante visite e trattamenti si tutela l’intimità e si rende possibile la presenza di un genitore o adulto di fiducia, con assenso dell’interessato e compatibilmente con le indicazioni sanitarie. Tecnici e dirigenti non formulano diagnosi né sostituiscono professionisti sanitari.

Le comunicazioni organizzative con minori usano canali istituzionali con coinvolgimento del genitore o tutore. Vietati chat intime, contenuti sessuali, messaggi segreti o richieste di cancellare conversazioni. Foto e video richiedono una base giuridica e autorizzazioni adeguate; non si pubblicano dati identificativi o localizzazioni non necessari. Nessuno inoltra materiale intimo o potenzialmente illecito: si avvisa il Responsabile o l’autorità, conservando il dispositivo e le informazioni utili senza creare nuove copie.

SEGNALAZIONI E PROTEZIONE

Come gestire una segnalazione

14. Canali e urgenze

Responsabile Fly Gym: Thomas Zanella. Email per segnalazioni: zanella.aga@gmail.com. Telefono: 320 605 5669. Il Responsabile assicura accesso riservato al canale, credenziali personali e controllo regolare dei messaggi. L’indirizzo generale info@flygym.net resta il recapito amministrativo. È possibile rivolgersi direttamente al Safeguarding AiCS: safeguardingofficer@aics.it; PEC safeguardingofficeraics@legalmail.it. In pericolo immediato chiamare il 112 e mettere al sicuro la persona. Una segnalazione sportiva non sostituisce denuncia, querela, soccorso o obblighi di comunicazione alle autorità previsti per il singolo caso.

15. Procedura interna

16. Minori e tutela del segnalante

Il coinvolgimento dei genitori deve proteggere il minore. Se un genitore è sospettato dell’abuso o l’informazione aumenta il rischio, non lo si avvisa automaticamente: si coordina la tutela con i soggetti competenti. Sono vietate ritorsioni, esclusioni punitive, minacce e pressioni verso chi segnala in buona fede o sostiene una segnalazione. Non si promette anonimato assoluto nei confronti dell’autorità.

MISURE E GARANZIE

Protezione e conseguenze

17. Misure protettive urgenti

L’organo competente, sentito il Responsabile e gestiti i conflitti, può disporre misure proporzionate al rischio: supervisione aggiuntiva, separazione dei gruppi, limitazione dei contatti, modifica degli accessi o temporanea sospensione da mansioni a contatto con soggetti vulnerabili, nei limiti dei poteri e delle norme applicabili. Le misure sono motivate, temporanee e riesaminate; non equivalgono a una dichiarazione di colpevolezza e non devono penalizzare la persona da proteggere.

18. Sistema disciplinare

Costituiscono violazione condotte abusive o discriminatorie, contatti o comunicazioni vietati, omissione delle misure di vigilanza, divulgazione indebita di segnalazioni, ostacolo ai controlli e ritorsioni. La gravità considera danno e rischio, intenzionalità, ripetizione, abuso del ruolo, vulnerabilità ed eventuali azioni riparatorie.

Restano ferme le competenze disciplinari AiCS e delle autorità. Non sono introdotte automaticamente multe, squalifiche federali o licenziamenti. Per lavoratori si osservano la disciplina del rapporto, il contratto collettivo applicabile e le garanzie di legge. Per i minori si privilegiano interventi educativi e proporzionati, senza umiliazione pubblica.

19. Procedimento e diritto di difesa

L’organo competente secondo statuto formula una contestazione chiara e riservata e consente risposta e ascolto. Per i procedimenti associativi è previsto un termine di almeno 7 giorni per le osservazioni, salvo termini o garanzie inderogabili diversi. La decisione è motivata, comunicata e indica i rimedi disponibili secondo statuto e ordinamento sportivo. I soggetti in conflitto si astengono. Le misure di urgenza seguono un percorso distinto e vengono riesaminate senza ritardo.

ATTUAZIONE E REVISIONE

Diffusione, controllo e privacy

20. Informazioni e dati personali

L’associazione individua titolare, autorizzati, finalità e basi giuridiche dei trattamenti. Le segnalazioni sono tenute in archivio separato, con accesso limitato, credenziali personali, protezione e registro degli accessi. Nei verbali ordinari si riportano solo informazioni indispensabili, evitando dettagli identificativi o sanitari. La pubblicazione riguarda regole e recapiti, mai casi individuali.

Dati sanitari e giudiziari richiedono i presupposti specifici degli artt. 9 e 10 GDPR e della disciplina nazionale: una segnalazione o una dichiarazione di consenso non li sostituisce automaticamente. All’apertura di ogni fascicolo sono definiti destinatari, base giuridica, criterio di conservazione e data di riesame. La necessità di conservare è verificata almeno annualmente e alla chiusura del caso; si eliminano o anonimizzano i dati non più necessari, fatti salvi obblighi di legge e tutela dei diritti.

21. Pubblicazione e verifica periodica

Modello e codice sono pubblicati sul sito, con nominativo e contatti del Responsabile e notizia dell’adozione; sono affissi nelle sedi, comunicati a tesserati e genitori al tesseramento e trasmessi all’ente affiliante con le modalità richieste. I link nel piè di pagina del sito consentono l’accesso ai documenti.

Ogni anno il Responsabile redige un rapporto senza dettagli personali non necessari: controlli delle sedi, formazione, accessibilità dei canali, tempi di gestione, criticità e azioni con responsabili e scadenze. L’organo direttivo verifica le azioni. Aggiornamento almeno quadriennale e anticipato quando cambiano norme, linee guida, rischi o organizzazione.

22. Adozione

Il modello è stato adottato dall’Assemblea dei soci con verbale del 14/09/2026 ed è in vigore dal 14/09/2026. Sono conservati agli atti il verbale, la versione datata e la prova delle comunicazioni. Gli estremi della nomina del Responsabile, la riservatezza dei canali, le affiliazioni, l’organo disciplinare secondo statuto, la fattibilità delle misure e gli accessi ai dati sono verificati in occasione della revisione annuale.

Fonti e tracciabilità

Base: MOG e Codice di condotta Fly Gym pubblicati nel settembre 2024. Revisione documentale del 10/09/2026, adottata il 14/09/2026. Fonti ufficiali consultate:

  1. D.Lgs. 39/2021, art. 16 - testo in vigore, banca dati MEF
  2. D.Lgs. 36/2021, art. 33, commi 6 e 7 - banca dati MEF
  3. AiCS - Regolamento e Linee guida, 13 marzo 2025
  4. AiCS - Safeguarding: contatti e materiali aggiornati
  5. Ministero della Giustizia - Certificato penale richiesto dal datore di lavoro
  6. Regolamento UE 2016/679 - protezione dei dati personali