SAFEGUARDING
Codice di condotta e segnalazioni
Regole per proteggere tutte le persone nello sport
Associazione Sportiva Dilettantistica Fly Gym
Sede legale: Via Veronese 27, La Salute di Livenza, 30029 San Stino di Livenza (VE). C.F. 92039790271 - P.IVA 04789500271.
Email: info@flygym.net - PEC: flygymasd@postecert.it - Tel. 346 082 9503.
1. A chi si applica
Questo codice integra il MOG Fly Gym e vale per atleti di ogni età, dirigenti, tecnici, lavoratori, collaboratori, volontari, genitori e accompagnatori. Si applica in palestra, negli eventi e trasferte e nei rapporti digitali connessi alle attività associative. Nessun risultato sportivo giustifica un abuso.
2. I tuoi diritti
Hai diritto a sicurezza, dignità, ascolto, pari opportunità e rispetto delle differenze. Puoi esprimere disagio, chiedere di interrompere un contatto o un esercizio non sicuro e segnalare senza subire ritorsioni. Età, genere, origine, religione, disabilità, orientamento sessuale, condizioni economiche o capacità sportive non giustificano esclusione o umiliazione.
Responsabile Safeguarding Fly Gym: Thomas Zanella. Email per segnalazioni: zanella.aga@gmail.com. Telefono: 320 605 5669. Puoi chiedere un colloquio riservato. Il recapito amministrativo generale dell’associazione è info@flygym.net.
Puoi contattare direttamente AiCS: safeguardingofficer@aics.it - PEC safeguardingofficeraics@legalmail.it. I riferimenti aggiornati sono disponibili su aics.it/safeguarding/.
In caso di pericolo immediato chiama il 112. Non occorre il permesso di Fly Gym per rivolgersi all’ente affiliante o alle autorità.
Codice adottato insieme al MOG dall’Assemblea dei soci con verbale del 14/09/2026, in vigore dal 14/09/2026.
COMPORTAMENTI VIETATI
Riconoscere e fermare gli abusi
3. Condotte da prevenire e segnalare
Sono rilevanti anche atti tentati, omissioni e comportamenti digitali. Un episodio può richiedere intervento anche se isolato; non serve attendere che si ripeta.
- Abuso psicologico: insulti, minacce, umiliazioni, isolamento, ricatti e pressioni che compromettono dignità, autostima o serenità.
- Abuso fisico: percosse, punizioni corporee, carichi o esercizi dannosi e sproporzionati, obbligo di allenarsi nonostante dolore, malattia o infortunio.
- Molestia sessuale: parole, gesti, allusioni, messaggi o contatti sessuali indesiderati, anche presentati come scherzi.
- Abuso sessuale: condotte sessuali senza consenso libero e valido, ottenute tramite manipolazione, coercizione o abuso della posizione. Il ruolo del tecnico non può essere usato per ottenere intimità.
- Negligenza: ignorare segnali di pericolo o bisogni di protezione quando si ha un compito di vigilanza, lasciando che il danno si produca o aumenti.
- Incuria: trascurare bisogni essenziali fisici, sanitari, educativi o emotivi della persona affidata.
- Abuso religioso: imposizioni o limitazioni indebite delle convinzioni e della libertà religiosa.
- Bullismo e cyberbullismo: prevaricazioni, minacce, derisione del corpo, esclusione organizzata, diffusione di dicerie o immagini per intimidire o dominare qualcuno.
- Discriminazione: disparità, ostacoli o trattamenti degradanti basati su caratteristiche personali, sociali o sportive.
4. Regole comuni
Rispetta i confini altrui, usa parole appropriate e intervieni in modo sicuro davanti a una condotta lesiva. Non diffondere immagini intime, non alimentare pettegolezzi, non minacciare chi segnala e non chiedergli di ritirare la segnalazione. La colpa dell’abuso non è della persona che lo subisce.
REGOLE QUOTIDIANE
Tecnici, dirigenti e operatori
5. Relazioni professionali
Agisci con imparzialità; non usare premi, selezioni, ruoli o minacce di esclusione per esercitare pressione. Spiega obiettivi e carichi, ascolta gli atleti e rispetta i tempi di crescita. Evita commenti umilianti sul peso o sul corpo, diete arbitrarie e penalizzazioni per aver espresso dolore o disagio.
6. Contatto e assistenza
In ginnastica, TeamGym, calisthenics e pole dance l’assistenza può essere necessaria: spiegala prima, limita il contatto alla sicurezza e all’apprendimento e svolgila in uno spazio osservabile. In yoga e Pilates privilegia istruzioni verbali e chiedi prima di correggere manualmente. Nel kickboxing mantieni intensità e contatto coerenti con età, preparazione e regole del corso. Sospendi subito azioni dolorose o vissute con disagio.
Non rimanere con un minore in un locale chiuso o isolato per colloqui o attività individuali. Non stabilire relazioni intime o segrete, non inviare messaggi sessuali e non chiedere foto personali. Non creare rapporti di dipendenza o favoritismo. Le esigenze di soccorso devono essere gestite nella misura necessaria e documentate.
7. Spogliatoi, cure e trasferte
Rispetta la privacy; non fotografare o filmare in spogliatoi, docce e servizi. Accedi solo per necessità autorizzate e annuncia l’ingresso. Per assistenza personale concorda un piano rispettoso della dignità; per visite e trattamenti consenti la presenza di una persona di fiducia quando appropriato. Segui il piano trasferte, evitando situazioni di isolamento, letti condivisi adulto-minore e accessi individuali non necessari alle camere.
8. Collaborazione e controlli
Consegna le attestazioni e i documenti richiesti su una base giuridica valida, partecipa alla formazione e applica i protocolli del MOG. Rendi visibili i canali di aiuto, segnala senza indugio i rischi e collabora con il Responsabile e l’ente affiliante. Non svolgere indagini autonome né imporre mediazioni alla persona che riferisce un abuso.
ATLETI E FAMIGLIE
Una comunità che protegge
9. Atleti
Rispetta compagni e operatori, aiuta chi è in difficoltà e non partecipare a derisioni, esclusioni o sfide pericolose. Comunica dolore, infortuni o situazioni che ti spaventano. Non condividere immagini intime o contenuti che possano umiliare un’altra persona. Puoi parlare con un adulto di fiducia o direttamente con il Responsabile; un minore non deve affrontare da solo una situazione di abuso.
10. Genitori, tutori e accompagnatori
Ascolta senza colpevolizzare, rispetta deleghe e orari di ritiro, evita pressioni sul risultato e commenti sul corpo. Non entrare in spazi riservati senza autorizzazione e non pubblicare immagini di altri minori senza titolo. Porta i dubbi ai canali appropriati senza interrogare altri bambini o organizzare confronti pubblici. L’informazione ai genitori può essere gestita diversamente quando uno di loro è coinvolto o il contatto aumenta il rischio per il minore.
11. Come segnalare
- Invia o riferisci fatti, luogo, data indicativa, persone coinvolte e bisogni urgenti. Distingui ciò che hai visto da ciò che ti è stato raccontato. Puoi segnalare anche un dubbio.
- Indica un recapito sicuro, se vuoi essere ricontattato. Non inviare dati o immagini sensibili non necessari. Le segnalazioni anonime circostanziate vengono valutate.
- Se il Responsabile è coinvolto o temi un conflitto, rivolgiti direttamente al Safeguarding AiCS. Per soccorso o pericolo attuale chiama il 112.
- Non cancellare messaggi pertinenti, ma non copiare o inoltrare materiale sessuale che coinvolga minori: informa l’autorità e segui le sue indicazioni.
12. Che cosa succede dopo
Il MOG prevede un riscontro entro 2 giorni lavorativi e una prima valutazione entro 7 giorni, con intervento immediato per urgenze. Le informazioni sono accessibili solo a chi deve occuparsene; l’identità può dover essere comunicata all’autorità. Segnalare in buona fede non espone a sanzioni solo perché i fatti non sono poi provati. Sono vietate ritorsioni verso segnalanti, testimoni e persone che prestano aiuto.
APPLICAZIONE
Responsabilità e aggiornamento
13. Conseguenze delle violazioni
Si applicano le misure protettive e il sistema disciplinare dell’art. 17 e seguenti del MOG, secondo gravità e competenze. Sono garantiti riservatezza, astensione in caso di conflitto, contestazione e diritto di difesa. Restano ferme le norme su lavoro, statuto e giustizia sportiva. Non ogni segnalazione comporta una sanzione; la protezione urgente è distinta dall’accertamento della responsabilità.
14. Riservatezza e informazione
Segnalazioni e dati sensibili non si discutono nei gruppi di genitori, sui social o nelle riunioni generali. Gli archivi e i canali sono gestiti da persone autorizzate secondo il MOG e l’informativa specifica. La presa visione del codice non è consenso a trattamenti indiscriminati di dati sanitari o giudiziari.
15. Adozione e presa visione
Il codice è stato approvato dall’Assemblea dei soci insieme al MOG con verbale del 14/09/2026 ed è in vigore dal 14/09/2026. È consegnato agli operatori e reso accessibile a tesserati e genitori, pubblicato sul sito e affisso nelle sedi. Ogni aggiornamento viene comunicato. La sottoscrizione per presa visione non rinuncia ad alcun diritto né limita la possibilità di rivolgersi alle autorità.
Scheda interna di presa visione: nome e cognome; ruolo; versione ricevuta; data; firma dell’interessato e, per il minore quando appropriato, di chi esercita la responsabilità genitoriale. I moduli firmati vengono conservati nell’archivio riservato dell’associazione e non pubblicati. Nome e recapiti del Responsabile pubblicati corrispondono a quelli comunicati dall’associazione.
Fonti della revisione
Base: Codice di condotta e MOG Fly Gym pubblicati nel settembre 2024. Revisione del 10/09/2026, adottata il 14/09/2026. Riferimenti ufficiali selezionati:
- D.Lgs. 39/2021, art. 16 - testo in vigore, banca dati MEF
- AiCS - Regolamento e Linee guida, 13 marzo 2025
- AiCS - Safeguarding: contatti e materiali aggiornati
- Ministero della Giustizia - Certificato penale richiesto dal datore di lavoro
- Regolamento UE 2016/679 - protezione dei dati personali
